[Un viandante di nobili origini siede ad un tavolo nella penombra della taverna. Mentre sorseggia una birra con i restanti astanti prende piede una gara, tutti i commensali devono raccontare una storia che sia inventata o meno..Questa quella narrata dallo strano uomo dai capelli corvini.]
Gli oceani, un posto inospitale e pericoloso per il genere umano. Tutti noi conosciamo le storie sulle Sirene, creature fantastiche, dall'aspetto affascinante, oggi però la nostra storia è un pò diversa, narra le gesta di un Chriw, un mostro degli abissi..
Storia
Anno 621,29 Jenir, un migliaio di uova era ormai prossimo allo schiudersi, tra loro v'era anche Arkan,il nostro protagonista, fortuna volle che egli fu uno dei primi a lasciare il guscio, il resto è storia di pura e semplice sopravvivenza. Costretto a lottare e divorare i propri fratelli passò l'infanzia tra sicura antri rocciosi, il "padre" se così vogliamo chiamarlo, venne divorato dalla madre dopo l'accoppiamento , circa lei invece non vi sono dubbi a riguardo, si trattava di Sheerlein.
Durante questa prima fase di vita le sue spiccate doti di sopravvivenza attirano l'attenzione della madre che, prendendolo sotto la prorpia ala protettiva, gli insegnò la storia della razza iniziandolo alla fede nell'unica madre del loro popolo, Chriwener, ed ovviamente all'arte del combattimento affinchè possa servire nel suo esercito in ottica delle guerre che verranno.
Già il sol fatto d'essere divenuto adulto per un Chriw la dice lunga sulla sua forza ma in particolare Arkan sembrava attirare le attenzioni dei propri fratelli e non solo quelle materne grazie alle sue doti di combattimento. Ben presto si ritagliò un proprio spazio nell'oceano, ivi egli era il padrone assoluto, nessun predatore gli era superiore nella catena alimentare, una comoda dimora celata tra le rocce, una caverna sommersa.
Gli anni scorrevano relativamente tranquilli con Arkan che affinava sempre più le proprie arti combattive dilettandosi nella caccia di prede sempre più grosse e di tanti in tanto in veri e propri addestramenti con la madre e la sorella Kalarya. Nonostante ciò comunque in questa sua prima fase rimase piuttosto egoista addestrandosi più per piacere personale che per fedeltà alla causa. Proprio in questo arco di vita s'interessa a studi più approfonditi in merito alle arti ed alla religione ricercando la verità oltre le storie raccontategli dalla madre. La sua concezione del mondo subisce un notevole incremento grazie anche al tempo passato in superfice ove può accrescere le proprie conoscenze anche grazie ad accordi commerciali con alcuni Drow che gli procurano vari libri. Ormai più maturo e con nozioni complete sulle divinità sceglie comunque di servire Chriwener, non più come gli era stato detto unica madre del popolo eletto ma comunque sua matrigna si severa ma meritevole della fede e devozione di Arkan.
Arrivò così il 900, la notizia della morte della madre, la preferita della dea, sconvolse non poco il nostro Chriw.
Preso dallo sconforto si ritira in un periodo di totale isolamento nella propria tana al termine del quale riesce a riprendersi dal dolore con una nuova concezione del mondo. Chriwener non è certo una madre affettuosa ma crudele e pretenziosa, ha un disegno glorioso per il popolo degli oceani ma al tempo stesso non tollera debolezze e traccia il destino dei Chriw con far rigido. La madre era quindi morta non per semplici motivi naturali ma perchè la dea, dall'alto della sua conoscenza, aveva deciso che tale sacrificio fosse necessario per l'accrescimento del potere della specie, questa fu la conclusione alla quale arrivò Arkan.
Mentre egli maturava questi ragionamenti la sua razza, dopo una cruenta guerra fraticida, vide divenire leader Kalarya nel 980 con lei da sempre vi furono buoni rapporti, o meglio, rapporti non conflittuali e fu proprio la stessa nuova reggente a convincere Arkan ad arruolarsi nell'esercito.
Il nostro eroe per quanto titubante alla fine accettò di divenire un soldato interpretando gli ultimi avvenimenti come il vero volere della dea che quindi lo chiamava alle armi donandogli un leader a lui amico e rispettato.
Dati i rapporti con Kalarya e le sue ormai ben note abilità non solo nel combattere in se ma anche strategiche la carriera militare di Arkan parte già dai gradi di sottoufficiale. Le battaglie iniziano a susseguirsi, sangue viene versato tra le fila dei Chriw ma per ogni alleato morto almeno il doppio dei sirenidi perde vita. Con l'avanzare della campagna bellica la linea d'azione dei Sirenidi appare ormai chiara, confluire le proprie difese sulla capitale. Gli scontri man mano che l'esercito Chriw avanza si fanno sempre più cruenti e man mano che i superiori di Arkan cadono in battaglia egli fa carriera arrivando a divenire Generale.
A questo punto urge una piccola parentesi, Arkan si ritiene superiore ai Sirenidi e pertanto non li odia nel vero senso della parola non ritenendoli di fatto degni del proprio odio. Se combatte contro di loro è solo per tener fede al volere della sua Dea e renderla felice con le proprie azioni.
E' in questo periodo che il Chriw si crea un nome ben saldo tra le porprie file, da raccomandato qual'era considerato nelle prime battaglie iniziò ad ottenere la stima dei propri compagni d'armi, la sua ferocia nell'uccidere il nemico aveva pochi eguali ed il suo atteggiamento solitario e silenzioso lo rendeva solo più misterioso agli occhi di chi combatteva con lui in guerra. Si dice che mai amicizia sia nata con questo spietato guerriero durante l'intera campagna e che trattasse i propri sottoposti come semplici pedine sacrificandoli ed usandoli come meglio credeva pur di vincere una battaglia.
Come stratega non ha mai perso uno scontro e ciò lo rese uno dei pochi generali sempre vittoriosi sul campo.
Due comunque furono le battaglie principali che lo resero famoso:
-La prima avvenne nell'anno 1000,il 03 Sierh, allora era ancora un comandante, fu in quel giorno che si guadagno la nomina a Generale, questo episodio lo rese noto per la sua abilità strategica ma in particolare per la sua ferocia inconfinata.
Il precedente Generale per cui egli stesso serviva sottovalutò un borgo Sirenide da conquistare, ivi inviò un piccolo contingente che venne presto sbaragliato dagli abitanti di quel villaggio che presero le armi. Fu allora che Kalarya rifiutandosi d'accettare la sconfitta diede ordine ai sopravvissuti di tornare all'attacco, per rinfoltire le fila dai caduti assegnò il battaglione di Arkan alla missione mettendo il fratello a capo della spedizione.
Il risultato fu una facile vittoria grazie ad una strategia astuta, attirare il nemico su un piccolo gruppo di militi "sacrificabili" per poi prenderli alle spalle col grosso delle truppe. Ma a rendere famoso Arkan fu quel che accadde dopo,l'intera popolazione del borgo venne sterminata,i corpi fatti a pezzi fino a renderli irriconoscibili,il villaggio raso al suolo e le teste dei caduti lasciate in bella mostra accatastate al centro di quella che era la piazza del borgo come monito ai Sirenidi sul cosa voglia dire versare sangue Chriw e far così rattristire la dea Chriwener. Da quel giorno il suolo ove prendeva vita il borgo venne chiamato "Le rovine della morte", simbolo per i Chriw di vittoria ed onore per gli altri popoli della ferocia di quei mostri marini che prendono il nome di Chriw.
Le rovine della morte: [N 21° 45’ 16″ ; O 60° 29’ 32″ (DMS)]
-La seconda data che segnò la fama di Arkan fu il giorno stesso in cui Kalarya cadde in guerra, anno 1090. Attaccati alla sprovvista da un gruppo di sirenidi armati in un'area praticamente deserta i Chriw erano impreparati e fu facile per il nemico assassinare il loro leader. L'esercito Chriw vista la propria leader venire meno era ormai in rotta, prossimo al collasso ed alla disfatta definitiva. Fu solo allora che mentre tutti battevano in ritirata un gruppo di militi continuava a combattere attorniato dai nemici, ormai isolati e condannati a morte certa non s'arrendevano ma anzi, il generale a capo di quel manipolo di uomini continuava a gridare ordini ai propri soldati facendo resistere quel cerchio difensivo intorno all'asta con il sigillo del leader ben in mostra, lì ove giaceva il corpo inerme di Kalarya. Fu allora che qualcuno tra le truppe in rotta riconobbe in quegli ultrasuoni (con cui il generale comunicava con i suoi) la figura di Arkan. Alcuni di loro avevano combattuto e vinto con lui, altri ne avevan solo sentito parlare, ad ogni modo tutti ne conoscevano l'attaccamento alla dea e vederlo combattere con quella ferocia lo fece apparire come se fosse benedetto dal potere divino in quello scontro. Fu così che l'esercito Chriw ricompattò le fila e riuscì a raggiungere nuovamente il manipolo di uomini comandati da Arkan andando poi a vincere la battaglia. In quel giorno in molti persero la vita ma il corpo di Kalarya venne salvato dal nemico e la sua morte giustificata con una vittoria. Per il fatto che questa battaglia comunque segnò un profondo cambiamento della guerra lasciando i Chriw senza una guida e con innumerevoli perdite l'area su cui si combattè quella battaglia prese il nome di "La piana del destino".
La piana del destino: [S 12° 23’ 31″ ; O 44° 11’ 48″ (DMS)]
Con la guerra che iniziava a divenire stagnante e la decimazione del proprio popolo nonché la morte del loro leader ad Arkan sorsero non pochi dubbi, che fosse un segnale divino? Che il popolo dei Chriwener si fosse spinto troppo oltre assetato di vendetta? Che il precedente leader avesse in qualche modo offeso l'unica dea? Dinanzi a tutti questi dubbi egli decise d'abbandonare nuovamente ogni causa politica dedicandosi ad una vita solitaria passata in compagnia del suo unico amore: la fede nella dea nella speranza di trovare risposta alle proprie domande.
Altri anni passarono durante i quali l'area d'oceano abitata da Arkan diviene praticamente off-limits per tutti compresi i suoi simili, voci narrarono nel tempo che non vi fosse più traccia del valoroso generale che combattè al fianco di Kalarya durante la guerra ed al suo posto v'era solo una figura oscura e solitaria il cui egoismo era secondo solo al terrore che induceva in chi s'avvicinava al suo territorio, la verità comunque è che dal giorno del ritiro dal fronte nessuno più ebbe la possibilità di parlare con lui dando modo a voci e leggende di prendere piede compresa quella, sul finale, di una sua possibile morte.
Quale segreto si cela dietro queste dicerie? Realmente è cambiato così tanto fino a morire solo nella propria tana? O forse, ancora in vita, aspetta nella totale solitudine in attesa di una risposta da Chriwener sul da farsi?.. Nessuno può saperlo ma di recente le acque iniziano a smuoversi, una voce s'aggira tra gli oceani, a quanto pare l'area che fu la sua dimora ha dato nuovi segnali di vita, qualcuno dice d'aver visto una figura di Chriw aggirarsi in zona, alcuni parlando di uno spirito tormentato, altri di semplici estranei. Di certo la versione più affascinante è quella narrata dai pochi compagni d'armi ancora in vita del nostro protagonista, costoro affermano che Arkan fu un uomo di grande fede per la dea e che forse ancora ha da svolgere un ruolo importante all'interno della comunità raziale se Chriwener lo vorrà.
....................Quest'ultima è la versione che io preferisco, il futuro è oscuro a noi mortali, solo il tempo saprà darci una risposta.
[e così raccontata la storia quello strano uomo dai capelli corvini si congeda in tutta fretta.."Scusate ma il mio tempo su questa terra sta scadendo" queste le parole che rivolge ai commensali quando tentano d'opporsi alla sua dipartita..Chi quell'uomo fosse nessuno lo sa ma di certo la sua è una storia interessante.]